Quando in qualità di locatore/proprietario si concede un appartamento in affitto ad un locatario per un periodo di tempo superiore ai 30 giorni è necessario ed obbligatorio per legge procedere alla registrazione del contratto di locazione. Si tratta di una procedura fondamentale e tutt’altro che secondaria, da effettuarsi entro e non oltre i 30 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto: il mancato adempimento comporta delle sanzioni pecuniarie anche gravi.
Nei successivi paragrafi forniremo dettagli approfonditi sulle diverse modalità e tipologie, comprendendo ogni fattispecie e precisando a chi spetta l’onere e presso quale ente rivolgersi per mettersi in regola con il fisco, descrivendo anche la procedura ed entrando nel merito di casi particolari.
Registrazione del contratto di locazione
La registrazione del contratto di locazione è dovuta qualunque sia l’ammontare del canone annuo concordato, in quanto l’unico limite già da noi menzionato è quello del lasso temporale di almeno 30 giorni di durata; l’onere, in base agli accordi stipulati, spetta all’affittuario (conduttore o locatario) o al proprietario dell’immobile (il locatore), oppure può essere suddiviso al 50% tra le parti, e ricomprende tutti i beni immobili, inclusi i fondi rustici e i contratti stipulati da soggetti passivi di IVA.
Modalità di registrazione
È possibile procedere attraverso due diverse modalità per registrare il contratto di locazione, rivolgendosi sempre all’Agenzia delle Entrate e versando l’imposta di registro che per i contratti ordinari di locazione è fissata nel 2% del canone annuo con un minimo di imposta pari a 67 €.
Registrazione del contratto in modalità cartacea
Per procedere con la registrazione di un contratto di locazione in modalità cartacea è sufficiente recarsi presso uno degli sportelli dell’Agenzia delle Entrate disseminati sul territorio portando con sé due copie del contratto originale già sottoscritto da entrambe le parti unitamente al modello RLI compilato e al modello F24 ELIDE per versare l’imposta di registro, oltre alle marche da bollo: ne serve una da 16 € per ogni 100 righe di contratto, oltre a quelle sempre da 16 € da apporre su ciascun allegato al contratto 8si pensi a regolamenti condominiali Ape o ACE) e quella da 2 € per ciascuna planimetria allegata.
Registrazione del contratto di locazione online
In alternativa è disponibile la modalità telematica di registrazione del contratto di locazione, usufruendo del software RLI “Contratti di locazione e affitti di immobili” messo a disposizione dal sito dell’Agenzia delle Entrate (è possibile scaricarlo a questo link) ma anche tramite la modalità web, con una registrazione online che non prevede di scaricare alcun software o app. Ulteriore alternativa è quella di rivolgersi a un professionista del settore che si occupi delle procedure al posto del proprietario, oppure rivolgersi ad un CAF o altro intermediario abilitato.
Registrare contratto con cedolare secca
Anche il contratto di locazione con cedolare secca ha l’obbligo di registrazione. Si tratta di un tipo di contratto che presenta alcuni vantaggi specie per il proprietario, il quale è esentato per intero sia dall’imposta di registro che dall’imposta di bollo, ma rinuncia agli adeguamenti annuali su base ISTAT del canone.
In questo caso, sia per la modalità cartacea che per quella online non è necessario presentare il modello F24 ELIDE.